Anche quest’anno lo Spi Cgil provinciale ha organizzato, presso il bocciodromo di Bergamo, la gara di bocce riservata agli ospiti delle Rsa e alle persone con disabilità e intitolata “1 + 1 = 3”, una manifestazione che fa parte del progetto regionale di coesione sociale “Giochi di Liberetà”.
Giunto alla quarta edizione, si tratta di un appuntamento molto atteso dai Sempre Vispi bergamaschi, che infatti ha visto la presenza di oltre 180 partecipanti tra giocatori e accompagnatori. Sarebbero stati anche di più, ma, la sicurezza innanzi tutto, questa è la capienza massima della struttura.
Considero la grande partecipazione un incentivo a proseguire il nostro percorso, cercando di migliorare sempre e dando sempre più risalto alla sinergia che si è venuta a creare tra lo Spi e le persone, giovani e anziane, che prendono parte a queste iniziative.
Il valore del progetto è stato condiviso anche dal segretario generale della Cgil di Bergamo Marco Toscano, dall’assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo Marcella Messina, dal presidente della Fib bergamasca (nonché padrone di casa) Giuseppe Asperti e dal consigliere regionale Davide Casati, che nei loro interventi di saluto hanno appunto rimarcato che il gioco delle bocce è uno sport per tutte le età e che anche per questo è molto indicato per dare vita a occasioni di integrazione e coesione sociale con il territorio, contribuendo a diffondere uno stile di vita che allevia le condizioni di solitudine.
Una nota particolare va alla vivace giocatrice di 102 anni, la signora Lorenza Trezzi – ospite della Rsa di Cologno al Serio, che, come ha dichiarato lei stessa, è appassionata di bocce sin dall’infanzia – che è stata nominata mascotte di questa edizione.
Per i partecipanti, questa giornata non ha voluto dire solamente raccogliere una sfida sportiva, ma vivere un momento di socialità con entusiasmo e voglia di essere protagonisti. Dopo la gara e il pranzo, si è dato corso alle premiazioni – con consegna delle targhe alle prime tre coppie classificate e della medaglia celebrativa per tutti, col contorno di un tifo da stadio – e alla foto finale di tutti i presenti.
Mario Belotti
Bergamo, maggio 2026